Ho un'angoscia che mi morde lo stomaco, che mi attanaglia. Poi un brivido sale, vorrrebbe raggiungere gli occhi e provocare un pianto liberatorio, dove tutta la disperazione esplode. Si, mi gonfia il volto, sale su, torna giù... Non ce la faccio. Odio queste domeniche così tristi. Mi ricordano le domeniche della mia infanzia, quando mi sentivo così sola, così dimenticata, così piccola.. fino a quando il pianto sgorgava e mi faceva compagnia. Le lacrime che scendevano copiose a rigare il volto mi facevano sentire meno piccola, con una disperazione da grande... Odio tutto quello che mi ricorda l'infanzia, le ingiustizie, le promesse non mantenute e la cecità dei miei genitori nei miei confronti.
Mi sento la stessa di allora. Anche oggi vedo il mondo con lo stessa ingenuità, con lo stesso sguardo semplice di allora. Anche oggi guardo nell'anima della gente e cerco di non ferirla, di capire le loro ragioni, anche oggi, come allora, sono delusa dal mondo.
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